La stampa si concentra sull’accordo di
riconciliazione nazionale tra le due fazioni palestinesi. Un governo di
tecnocrati e indipendenti fino alle elezioni, previste entro un anno.
Nuovo incontro al Cairo la prossima settimana
Gerusalemme, 28 aprile 2011 (a cura della redazione di Nena News)–
Non si parla di altro da ieri sulla stampa sia israeliana che
palestinese, ma anche su gran parte della stampa internazionale;
l’incontro delle due leadership palestinesi nella capitale egiziana, da
una parte Azzan al Ahmed, membro del comitato centrale di Fatah,
dal’altra, il leader dell’ufficio politico di Hamas a Damasco, Mousa Abu
Marzouk.
Un governo di transizione fatto di “tecnocrati” e figure indipendenti
(ma probabilmente senza la presenza dell’attuale Primo Ministro Salam
Fayyad), elezioni entro un anno (legislative, cioè del Consiglio
Nazionale Palestinese, presidenziali e del parlamento dell’OLP, quello
cioè rappresentativo anche dei rifugiati, che dovrebbe subire una
ristrutturazione) e intesa sulla questione sicurezza e sul rilascio del
prigionieri politici da entrambi le parti. Su queste tre linee
principali è stato siglato in prima lettura l’accordo, secondo quanto
confermato questa mattina da Mahmoud Zahar, ex ministro degli esteri del
governo palestinese di Gaza: le due fazioni si recheranno di nuovo al
Cairo la prossima settimana per la firma definitiva, alla presenza dei
rappresentanti di entrambi le parti e di figure politiche indipendenti.
Lo stesso Zahar ha precisato che il programma di intesa, non include
alcun tipo di negoziato con Israele da parte del governo ad interim.
Da questa mattina la stampa palestinese ha anche diffuso più nel
dettaglio alcuni elementi chiave dell’accordo: verrà cioè nominata
congiuntamente una commissione elettorale centrale e un comitato di 12
giudici che supervisionerà le elezioni. Anche in merito alla sicurezza
nazionale, un comitato congiunto di difesa nazionale, sarà a capo delle
forze di sicurezza palestinese.