giovedì 19 maggio 2011

OBAMA, NON CAMBIA LINEA USA IN MEDIO ORIENTE


Oggi il presidente si rivolgera' di nuovo al mondo arabo-islamico. Promettera' un piano Marshall e sostegni a Tunisia ed Egitto, condannera' Gheddafi e Assad ed esprimera' l'abituale sostegno incondizionato alle posizioni di Israele.

DI MICHELE GIORGIO*
Due anni fa al Cairo, con il suo discorso al mondo arabo-islamico, Barack Obama provò ad inviare un segnale diverso dopo gli otto anni di George Bush alla Casa Bianca. Il segnale di una Amministrazione con una visione diversa dei rapporti tra gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Non pochi arabi lo applaudirono, pieni di speranza. Due anni dopo il nuovo discorso che leggerà oggi il presidente americano ufficializzerà il mancato rinnovamento della politica statunitense nella regione. Rivolte e proteste agitano i paesi del Nordafrica e del Medio Oriente, non certo per merito di Obama. Anzi, il presidente americano all’inizio aveva appoggiato i due despoti (buoni alleati di Washington), il tunisino Ben Ali e l’egiziano Mubarak, per poi abbandonarli rapidamente di fronte a proteste popolari ormai incontenibili.

12 e 13 giugno vota SI' ai Referendum: Avranno la lotta fino all'ultima goccia!





    

  •                                                                                Le privatizzazioni dei beni comuni, acqua in primis, cosi' come la riforma dell'università e i ricatti di Marchionne, ci dicono a chi vogliono far pagare questa crisi.
  • Privatizzazioni, precarietà, tagli allo stato sociale, degrado dell'ambiente non sono che diversi aspetti di quelle politiche neoliberiste che hanno imperversato negli anni che hanno preceduto la crisi e che vengono ora riproposte con piu' virulenza. Esse hanno un solo obiettivo: il primato del profitto, di fronte al quale tutto deve essere sacrificato.
  • Allo stesso tempo lo straordinario risultato raggiunto con 1.400.000 firme a sostegno dei referendum per fermare la privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici, dimostra che possiamo fermare chi vuole fare profitto sui nostri diritti. Dopo il riconoscimento da parte della Corte Costituzionale, dell'ammissibilità di ben due referendum sull'acqua e un terzo sulla questione nucleare, oggi si riapre la possibilità di discutere un nuovo modello di sviluppo economico capace di costruire processi partecipativi nella gestione dei beni comuni e di promuovere alternative energetiche rispettose della nostra salute.

mercoledì 18 maggio 2011

Chi vince, chi perde

Rispetto alle regionali il centrodestra perde 57mila voti e il centrosinistra ne guadagna 66mila. Grande balzo del 5Stelle che supera spesso l'Udc. La sinistra, grazie soprattutto a Sel, torna ai livelli del 2006. L'analisi dell'Istituto Cattaneo
L’Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto amministrativo appena conclusosi per capire quanto i maggiori contendenti abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle precedenti elezioni comunali e regionali. Il confronto con le elezioni comunali è, per molti versi, quello più corretto, in quanto le elezioni messe in relazione sono dello stesso tipo; tuttavia, nella maggior parte dei casi le precedenti elezioni comunali si sono svolte nel 2006, prima della nascita degli attuali Pd e Pdl, e sull’onda della vittoria di Prodi nelle politiche del 2006 e dunque in un contesto notevolmente diverso. Inoltre, sia nelle precedenti consultazioni sia in quelle del 15-16 maggio 2011, ci sono alleanze diverse entro i due schieramenti. Il confronto con le precedenti regionali (quasi sempre quelle del 2010) è, per certi versi, più corretto sul piano strettamente politico, ma anche in questo caso ci sono problemi legati alle alleanze che cambiano, alla presenza di liste del candidato presidente, e così via

martedì 17 maggio 2011

ROMA: 30 MAGGIO SCIOPERO METROPOLITANO

Dal sito USB 
Roma – sabato, 14 maggio 2011
Incroceranno le braccia i lavoratori di Atac, Ama, Acea, dipendenti capitolini, Coop Sociali e tutte le aziende colpite da privatizzazioni e tagli di bilancio.


L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per il prossimo 30 maggio lo sciopero dei lavoratori di Atac, di Ama, di Acea e di tutte le aziende che rientrano nel piano della Holding Roma Capitale deliberato dalla Giunta Alemanno e di tutte quelle aziende che sono previste in dismissione dal medesimo progetto.

Nella stessa giornata si asterranno dal lavoro i dipendenti del Pubblico Impiego capitolino, dei Nidi e delle Scuole d'infanzia, delle cooperative sociali e di tutti quei settori e aziende coinvolti in privatizzazioni, liberalizzazioni, esternalizzazioni e che subiscono i tagli dal progetto di bilancio presentato dalla Giunta.

I sopravvissuti del libro

Da "Edizioni Alegre"


Il Salone di Torino è terminato e la nostra piccola resistenza è finita. E' stato un massacro ma ne valeva la pena. Alegre c'è e ha diversi progetti da tirare fuori. (Nella foto il nostro stand)
Il Salone del Libro per fortuna è finito. E' stato un massacro per chi, come noi, è talmente piccolo da fare tutto da solo: contrattare i diritti con le agenzie letterarie e caricare la macchina; vendere i libri e progettare i prossimi. E' stato un massacro perché il Salone è drammatico: da un lato vede una partecipazione di massa incredibile, animata da lettori e lettrici in carne e ossa, quelli e quelle che i libri li amano e li vengono a odorare. Dall'altra si regge su un'organizzazione industriale fatta a uso e consumo della grande editoria quella che in mezzo ai viali del Lingotto colloca delle vere e proprie librerie, gigantesche idrovore di pubblico e di incassi. Come non chiedersi, girando tra i corridoi del Salone, quale senso possa avere una mega-libreria Feltrinelli uguale in tutto e per tutto a quella che è possibile trovare in una grande città o in una qualsiasi stazione. Come competere con gli stand giganteschi di Mondadori, Rcs, Gems? Ma in fondo ne è valsa la pena. Abbiamo conosciuto molti di quelli che leggono questo sito, abbiamo incontrato diversi nostri autori, abbiamo messo in piedi dei progetti nuovi. Insomma, ci siamo divertiti e lo rifaremo. Resta la sensazione di sempre, cioè che la piccola editoria, indipendente o, addirittura, militante, sia troppo indietro rispetto alla situazione, incapace perfino di parlarsi. Eppure, il quadro offerto dal Salone è quello che dovrebbe spingere a concordare qualcosa insieme, se non altro la necessità stessa di concordare. Vedremo se qualcosa cambierà. In ogni caso è finita. Da domani si torna a fare libri, sperando che a venderli ci pensiate un po' anche voi.

lunedì 16 maggio 2011

Il risarcimento della memoria


Dalla recensione apparsa su Liberazione: "Il libro di Stefano Tassinari restituisce dignità a chi subisce operazioni di cancellazione dalla storia"
Checchino Antonini
(da Liberazione)
«Ma è vera questa storia che racconti?». La domanda ricorrente dei più giovani tra i lettori a Stefano Tassinari, autore di “D’altri tempi”, è la spia del vuoto di memoria dentro cui vivono i rapporti tra le generazioni, i generi e quelli tra le classi e tra i Paesi. E, dentro le generazioni (e le classi e i generi e i Paesi) la dialettica tra rimozioni e monumenti alla memoria è spesso un falso movimento tutto inscritto nelle dinamiche di presentificazione indotte dall’industria culturale.

La prima vittoria: Sardegna antinucleare



Con il 60% di affluenza al voto e con il 98% di Sì alla richiesta dei promotori la Sardegna dà il segnale nazionale. Si possono battere
Gianluigi Deiana
Alle 18, con ragionevole tempestività, la regione Sardegna ha reso pubblici i dati definitivi sull'affluenza alle urne per il referendum sul nucleare. Ha votato il 59,34% degli aventi diritto, a fronte di un quorum di validità fissato dalla legge regionale al 33%. Il dato relativo ai SI contro il nucleare si attesta sul 98%.
Il dato risultava imprevedibile alla vigilia per la compresenza di elezioni comunali anche importanti (Cagliari, Olbia, Carbonia, Iglesias ecc.) e per la consistenza del numero dei residenti fantasma (emigrati all'estero, proprietari di seconde case ecc.).
Le indicazioni desumibili dai dati referendari più recenti risultavano scoraggianti (20% nella consultazione sulla legge regionale per le coste, 27% per la consultazione nazionale sulla fecondazione assistita e così via).
La diffusa ostilità popolare al nucleare, percepibile sempre più nelle ultime settimane, è stata in realtà disorientata sia dai diversivi creati da Berlusconi sia dall'inconsistenza della classe politica e dalla latitanza delle organizzazioni associative e sindacali di massa della sinistra (Cgil, Arci, Legambiente in primis).
Per tale ragione l'esperienza politica compiuta intorno all'iniziativa di "Sardigna Natzione" con la costituzione del "Comitato Sinonucle" è stata sorprendente, inedita nella sua forma e straordinariamente motivante nella sua passione. La girandola di mail scatenata con la lievitazione dal quorum aritmetico (33%) al quorum politico (60%) è stata mossa dalla richiesta generale di continuare con l'esperimento, ormai noto come il Sottomarino Giallo", più ancora che dalla felice sorpresa per il risultato.
L'azione di "Sinistra Critica" nel coordinamento che ha deciso via via l'orientamento politico e la forma comunicativa è stata importante, nella sostanziale assenza della ex sinistra radicale (Sel, Pdci, Pcl) e con la sola importantissima presenza attiva di singoli compagni di Rifondazione, del Cagliari Social Forum e ovvuiamente del Comitato Gettiamo le basi.
Ieri il referendum sardo sembrava un vaticinio nazionale; i dati di Milano raccolgono il vaticinio. Buon pro.

Cronache da Gaza


Corrispondenza dal Convoglio "Restiamo umani" in missione a Gaza nel ricordo di Vittorio Arrigoni. I palestinesi celebrano la Nakba e Israele spara.
Emanuele Calitri
da Gaza
dalla Carovana Co.R.Um in missine a Gaza

Stamattina nella Striscia di Gaza si è tenuta la manifestazione di commemorazione della Nakba. Fin dalla mattina migliaia di Gazawi si sono dati appuntamento ad Eretz, hanno varcato il valico e sono entrati nella buffer zone, la zona cuscinetto che Israele ha imposto sul territorio palestinese e che “protegge” manu militari separando i contadini dai propri campi e spesso lasciando isolate le abitazioni.
Questo massiccio e pacifico ingresso, il più partecipato della storia, ha visto la pronta risposta dell’esercito, che ha iniziato con dei lanci di lacrimogeni ed ha continuando bersagliando la folla con cecchini e con i tank. Malgrado il via vai di ambulanze la mobilitazione ha continuato a crescere con un flusso sempre costante di macchine, taxi e camioncini carichi di manifestanti, che dopo essersi riappropriati dei terreni hanno annunciato di voler rimanere anche per la notte. Il corteo ha visto la partecipazione di tutte le formazioni politiche recentemente riunificate, insieme ad uomini e donne di tutte le età.

domenica 15 maggio 2011

Seminario Donne Sinistra Critica 21-22 maggio

Seminario Donne Sinistra Critica 21-22 maggio

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Programma del Seminario Femminista di Sinistra Critica che si terrà a Marina di Massa il 21 e 22 maggio. per info: nadia.demond@gmail.com
SABATO 21 MAGGIO
ORE 12 INIZIO LAVORI
Plenaria
Relazione sul documento femminista e presentazione del programma del seminario e dei suoi obiettivi
Intervento sulle lotte internazionali delle donne (Tunisia ed Egitto)
ORE 13-14 PRANZO
ORE 14:30 -17
Discussione in gruppi
1) La femminilizzazione del lavoro nella crisi economica. Reddito e/o Salario? Conciliazione o condivisione?
2) Corpi liberati o mercificati ? Il patriarcato è morto o lotta contro di noi?
ORE 18
Plenaria
Relazione dei gruppi e intervento su strutture patriarcali nella sinistra e in Sinistra Critica
Dibattito
ORE 20 CENA
ORE 21- 22:30
Plenaria
Presentazione Europride
FESTA!!!!
DOMENICA 22 MAGGIO
ORE 8:30 COLAZIONE
ORE 9:30- 10:30
Plenaria
Relazione su Costruzione e diffusione di un pensiero forte, strumenti e tecniche di comunicazione
ORE 11-13
Discussione in gruppi
1) L'intervento femminista tra le giovani donne, il lavoro di Genere in AIR
2) Campagne possibili delle donne di Sinistra Critica
ORE 13-14 PAUSA PANINO
ORE 14-16
Plenaria finale
Relazioni dei gruppi e prospettive di lavoro
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Programma del Seminario Femminista di Sinistra Critica che si terrà a Marina di Massa il 21 e 22 maggio. per info: nadia.demond@gmail.com
SABATO 21 MAGGIO
ORE 12 INIZIO LAVORI

Strauss-Kahn arrestato a New York.


il presidente del Fondo monetario internazionale fermato dalla polizia per molestie sessuali. E' il candidato di punta del Partito socialista francese alle prossime preidenziali del 2012
Il presidente del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, è stato arrestato all'aeroporto John Kennedy di New York con l'accusa di molestie sessuali. E' quanto riporta il New York Times nella sua edizione online. Il candidato principale alle Presidenziali francesi del prossimo anno, è stato fermato dalle autorità aeroportuali e portato a Manhattan, negli uffici dell'Unità speciale Vittime. L'accusa è di aver molestato sessualmente una cameriera di un hotel.

sabato 14 maggio 2011

EDIZIONI ALEGRE AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Siamo a Torino, alla festa del libro. Abbiamo aperto lo stand e esposto la bandiera dell'Acqua, gli unici a farlo. Circondati dalle corazzate dell'editoria cerchiamo di resistere
redazione
Eccoci qui al Salone del Libro. Abbiamo appena finito di montare il nostro stand, un dignitoso 4X2 che ovviamente impallidisce di fronte alle corazzate editoriali di Mondadori, Feltrinelli, Gems o Newton Compton. Però ci siamo. Una connessione a internet per cinque giorni costa la bellezza di 220 euro (e quindi abbiamo ripiegato su una più semplice chiavetta Usb); un caffé un euro e non osiamo chiedere quanto costino panini e acqua minerale. Però facciamo gli editori e a Torino ci sembra giusto esserci. Abbiamo esposto la bandiera blu del Referendum Acqua "2Sì per l'acqua comune". E' appesa nel nostro stand in bella vista e sotto ci sono i nostri libri su "acqua", "nucleare" r"rfiiuti" e cricche varie. Ci verranno a trovare un po' di autori e amici e/o compagni, e cercheremo di fare la nostra bella figura. Se passate siamo al Padiglione 2 stand J 18.

giovedì 12 maggio 2011

14-05 MESSINA-Corteo Contro il Ponte sullo stretto


Da AteneinRivolta

Sabato 14 AteneinRivolta sarà al corteo No Ponte a Messina. Ore 16 da Piazza Cairoli

Il ponte sullo stretto, se spogliato della sua clamorosa audacia strutturale, si presenta nella sua veste reale di enorme operazione economico finanziaria, che pur mantenendo la sua natura di compenso elettorale per il largo “consenso” del centro destra in Sicilia, oggi finisce per essere l’ennesimo meccanismo “neo liberista”, messo in opera per sfuggire alle cicliche crisi del capitale.
Crisi, che sta mettendo in evidenza quali sono i meccanismi che la finanza e imprese mettono in moto per mantenere alti i profitti, ossia l’eliminazione dei diritti, l’aggressione dei territori e la privatizzazione dei servizi pubblici.

Roma, 28 Maggio: presentazione della nuova sede del 'Centro Studi Livio Maitan'

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"L'altra storia" libri, riviste, opuscoli e documenti del Movimento Operaio e Rivoluzionario italiano e internazionale
Sabato 28 maggio alle ore 18.00 in via di Tor Vergata 430 sarà presentata la nuova collocazione del Centro Studi Livio Maitan.
Nella nuova sede sono conservati oltre 4.500 volumi, decine di collezioni di periodici italiani e stranieri del Movimento Operaio e
Rivoluzionario internazionale e l'archivio di documenti politici
originali raccolti dagli anni '50 in poi da Livio Maitan,militante e
dirigente della Quarta Internazionale e del P.R.C. fino alla sua
scomparsa nel 2004.
Sarà presente il presidente del Centro, prof. Antonio Moscato.

Sospendere i professori spoliticizzati? Telefonate subito!


Ancora "roghi": stavolta è il deputato Pdl, Garagnani, che propone di sospendere i professori che fanno "ideologia". Un piccolo prontuario per provare a resistere
I professori che faranno propaganda politica o ideologica nelle scuole potranno essere puniti con la sospensione dall'insegnamento "per almeno 1-3 mesi". È quanto prevede, in estrema sintesi, la proposta di legge appena presentata alla Camera dal deputato del Pdl Fabio Garagnani, componente della Commissione Cultura di Montecitorio. Il commento del segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo: "Esternazione delirante". L'iniziativa si commenta da sola e pensiamo non sia né utile, né giusto dedicargli altri approfondimenti se non questo piccolo manuale di difesa consigliatoci da WuMing1:
"Dieci anni fa istituì un servizio telefonico per la denuncia anonima degli insegnanti che "facevano politica" in classe. Una mia amica insegnante telefonò:
- Vorrei denunciare una maestra comunista.
- Molto bene, dica pure!
- Insegna alle elementari ed è un elemento pericoloso. Dice ai bambini che i partigiani erano dalla parte della ragione e i fascisti dalla parte del torto.
- In quale scuola insegna?
- Nella mia stessa scuola [segue nome dell'istituto].
- E in quale classe?
- Nella mia stessa classe. Sono io, e le dico che deve andare affanculo. Buona giornata".
Che aggiungere?

mercoledì 11 maggio 2011

FORMAZIONE POPOLARE AD ALBA






martedì 10 maggio 2011

VOGLIA DI VINCERE - ERRE N. 43

EDITORIALE
L'unica proposta alternativa
PRIMO PIANO
Referendum, la voglia di tornare a vincere (Emiliano Viti)
Puglia, una battaglia controcorrente (Federico Cuscito e Gianni de Giglio)
Il pubblico in comune (Nando Simeone)
Non c'è nucleare senza catastrofe: Fukushima lo dimostra (Daniel Tanuro)
Il nucleare, l'informazione lo può battere (Giorgio Carlin)
TEMPI MODERNI
I sindacati di base di fronte a un bivio (Roberto Firenze)
Il ritorno degli autoconvocati (Andrea Martini)
Nuove reti femministe (Lidia Cirillo e Flavia D'Angeli)
Organizzare la rivolta (Ateneinrivolta)
FOCUS
La rivoluzione è possibile (Piero Maestri)
I ragazzi che hanno fatto la rivoluzione (Fathi Ghamkhi)
La sollevazione dell'Egitto: non solo una questione di transizione (Adam Hanieh)
Tunisia, Egitto...di nuovo la rivoluzione permanente (Gigi Malabarba)
IDEEMEMORIE
Keep ya head up (Antonio Ardolino e Dario Firenze)
Le scritture resistenti (Checchino Antonini e Eugenia Foddai)
Libreria
Per richiedere questa copia scrivi a redazione@edizionialegre.it
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Landini chiede fiducia e molla la sinistra


Il segretario della Fiom ottiene il 70 per cento dei voti al Comitato centrale sulla vicenda Bertone. Frattura con la l'area di Cremaschi e Bellavita. La Cgil rilancia le "firme tecniche"
Salvatore Cannavò
da Il Fatto quotidiano
Maurizio Landini supera anche la prova della ex Bertone anche se lascia per strada la sinistra interna. La firma dell'accordo da parte delle Rsu Fiom, infatti, aveva provocato le critiche dell'ala sinistra guidata da Giorgio Cremaschi. Ieri Landini, riunendo il Comitato centrale, ha voluto prendere di petto il dissenso svolgendo una relazione “a titolo personale” e decidendo, al termine della stessa, di chiedere un voto di “fiducia” che certificasse bontà delle scelte fatte e forza del segretario. Ha avuto 106 adesioni, il 70 per cento, sul documento che ha presentato mentre 29 voti sono andati al documento alternativo della minoranza di Fausto Durante, vicina al segretario generale della Cgil, e 15 astensioni alla “sinistra” di Cremaschi e Bellavita, il 10 per cento. E' stato quest'ultimo, membro della segreteria nazionale, a fare la dichiarazione di voto di astensione anche se parte delle sue osservazioni, ha spiegato, “sono state raccolte nel documento finale”. Una frattura, dunque, all'interno della maggioranza che secondo Durante rende la Fiom “più debole” e che invece in Fiom considerano come un rafforzamento di una linea “autonoma” e autosufficiente. Landini si dice soddisfatto: “Il voto è un elemento che rafforza le iniziative che la Fiom ha messo in campo sia per contrastare la pratiche della Fiat, sia per riconquistare il contratto nazionale di lavoro, vista la positività dei decreti dei tribunali”. Soddisfatto si dice anche Giorgio Cremaschi di fatto estromesso dalla vera maggioranza che governa la categoria. “Nel testo finale c'è scritto quello che chiedevamo, che anche la Bertone è un accordo separato e che la Fiom lo contesterà. In altre condizioni quel testo lo avrei votato ma oggi c'era da fare un chiarimento interno e registrare un dissenso”.

Con il referendum, una nuova stagione politica

Il 12 e 13 giugno si può riaprire in questo Paese una nfase diversa che faccia i conti con le politiche di mercato. La proposta di una Costituente dei movimenti per i beni comuni.
Marco Bersani*
I referendum dei prossimi 12 e 13 giugno assumono una rilevanza strategica per la situazione politica e culturale del nostro Paese.
Con la vittoria del SI al referendum contro il nucleare si porranno le basi non solo per fermare il folle rilancio di una produzione energetica obsoleta, dis-economica, dispregiativa dell’ambiente, della vita e del futuro, bensì per ridiscutere l’intera politica energetica basata su un modello “dissipatore, termico, centralizzato e militarizzato” a favore di un nuovo modello “conservativo, rinnovabile, territorializzato e democratico”.
Ma sarà soprattutto con la vittoria dei 2 SI ai referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua che si sanzioneranno per la prima volta dopo due decenni le politiche liberiste attraverso un voto democratico e popolare.

lunedì 9 maggio 2011

Video del blitz di Greenpeace a piazza Venezia-

Nucleare, blitz di Greenpeace a piazza Venezia


Azione a sorpresa del gruppo ecologista che srotola uno striscione dal balcone mussoliniano a favore del Referendum e del Sì contro l'energia nucleare
Oggi alle prime luci dell'alba attivisti di Greenpeace hanno scalato il balcone di Palazzo Venezia e hanno aperto uno striscione per protestare contro le recenti affermazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sul ritorno all'energia nucleare in Italia. Sullo striscione, al fianco di una immagine del Primo Ministro che sogna il nucleare, si legge: 'Italiani, il vostro futuro lo decido iò».

Il ricordo di Peppino Impastato

Il 9 maggio del 1978 veniva ucciso, da un agguato mafioso, Giuseppe Impastato. Le iniziative oggi per commemorarlo

A 33 anni dalla sua morte, Cinisi (Palermo) ricorda oggi Peppino Impastato, ucciso in un agguato mafioso la notte tra l'8 e il 9 maggio 1978. L'associazione a lui intitolata alle 16.30 sarà presente in corteo sotto la sede di Radio Aut, in corso Vittorio Emanuele a Terrasini, l'emittente libera fondata nel 1976 proprio da Impastato e grazie alla quale denunciò gli affari mafiosi, in particolare quelli di Gaetano Badalamenti, condannato nel 2002 all'ergastolo per essere stato il mandante dell'omicidio di Peppeino. Alle 17 il corteo si sposterà verso 'Casa memoria Impastato' a Cinisi e, alle 20.30, in piazza Vittorio Emanuele Orlando verrà assegnato il premio 'Musica e cultura in memoria di Peppino Impastato' dedicato alla canzone d'autore, in collaborazione con il 'Centro Felicia e Peppino Impastato' di San Remo e l'associazione 'Musica e cultura' di Cinisi. Alla serata parteciperà anche Roy Paci.

sabato 7 maggio 2011

Ex-Bertone, Marchionne e la Fiat: avanti tutta contro i diritti dei lavoratori.


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Le lavoratrici e i lavoratri della Bertone, a cui va tutta la solidarietà della nostra organizzazione, sono al centro dell’attacco della Fiat di Marchionne. Era chiaro fin da subito che il ricatto e il fucile puntato contro i lavoratori di Mirafiori ben presto si sarebbero spostati su lavoratori di altri stabilimenti.
Il ricatto di Marchionne è, per certi versi, ancora più vergognoso di quello di cinque mesi fa alle carrozzerie perchè viene esercitato contro lavoratrici e lavoratori che sono in cassa integrazione da molti anni e che si vuole far arrendere per disperazione.
Così come è anche peggio il testo su cui si devono esprimere nel referendum, che mette insieme i peggiori contenuti di Pomigliano e di Mirafiori con l’esplicito riferimento all’uscita dal contratto nazionale.
Si chiede agli operai di firmare una cambiale in bianco introducendo in azienda il totale arbitrio padronale e condizioni di lavoro da servi, senza diritti e tutele. Vogliono tutto in cambio di vaghe promesse, mentre la Fiat continua a perdere quote di mercato e appare sempre più chiara la scelta di traslocare in America.
Per i profitti della famiglia e degli azionisti la Fiat vuole distruggere diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, dai contratti nazionali e dal diritto del lavoro. E qualcuno rimette in discussione lo stesso I maggio data simbolo del lavoro e dei suoi diritti.

venerdì 6 maggio 2011

Andiamo a trovarli


Edizioni Alegre sarà al Salone del libro di Torino dal 12 al 16 maggio. Il nostro stand lo trovate al Padiglione 2 Stand J18. I nostri libri, le riviste, i progetti e la possibilità di conoscerci. Vi aspettiamo!
Giovedì 12 apre i battenti la kermesse che quest'anno punta a battere ogni record di visitatori: ecco come affrontarla
Leggi tutto...

giovedì 5 maggio 2011

"Protezione globale" per la cricca


Richiesta di rinvio a giudizio per 19 tra cui l’ex capo della Protezione civile e il costruttore Anemone. Per i magistrati negli atti la «prova incontrovertibile» dell’asservimento I pm di Perugia contro Bertolaso
PERUGIA - Richiesta di rinvio a giudizio da parte dei pm di Perugia per 19 degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i cosiddetti Grandi eventi. Tra loro l'ex sottosegretario Guido Bertolaso e il costruttore Diego Anemone. La notizia è stata riportata giovedì dalla Nazione. La richiesta di rinvio a giudizio - in base quanto appreso dall'Ansa - riguarda anche 11 società. Hanno invece chiesto di patteggiare, con il consenso dei pm, l'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e il figlio Camillo accusati di rivelazione di segreto di ufficio e l'architetto Angelo Zampolini, per il riciclaggio di denaro destinato all'acquisto di alcune abitazioni. Istanza ora al vaglio del gip.
LA RICHIESTA - Dalle carte emerge la «prova incontrovertibile dell'asservimento della pubblica funzione» di Guido Bertolaso dall'inchiesta della procura di Perugia sugli appalti per i Grandi eventi sostengono i pm nella loro richiesta di rinvio a giudizio per la presunta «cricca» degli appalti. Secondo gli inquirenti le presunte utilità ricevute dall'ex sottosegretario (accusato di corruzione) e gli atti al centro degli accertamenti «appaiono inquadrabili» anche «in un'ottica di protezione globale».

Sciopero generale "Operai in lotta"


Venerdì 6 maggio

L’unico generale 

che 

riconosciamo..


LO SCIOPERO


Cuneo
Ore 9.30 piazza Europa

In fondo al corteo CGIL
furgone musicale autofinanziato

Unisciti per dire NO alle manovre di questo GOVERNO

Contestiamo Divertendoci

La Tua presenza per passare dalle parole ai fatti


                 OPERAI IN LOTTA

mercoledì 4 maggio 2011

04.05.11 - Sergio Bellavita: dichiarazione sulla vertenza Ex Bertone




Non c'è nessuna continuità con le scelte Fiom sulla vertenza Fiat di questi mesi e quanto accaduto alla ex Bertone. Il sindacato non può accettare che di fronte ad un ricatto pesante, scellerato come quello di Marchionne non ci sia nessuna alternativa perseguibile. Occorreva, così come accaduto a Pomigliano e Mirafiori, contrastare Fiat sul terreno politico, sociale. Smascherare e denunciare il carattere eversivo, spregiudicato e arrogante dell'ad Fiat Marchionne. Costruire cioè una vertenza ben più larga della sola dimensione della fabbrica di Grugliasco, coinvolgendo, vista la portata dell'offensiva Fiat, i lavoratori e le lavoratrici metalmeccanici/che tutti/e. I lavoratori e le lavoratrici hanno espresso con il si la loro autodifesa e a loro va la nostra totale e incondizionata comprensione e vicinanza. (...)
Ora, con il pesante esito della vicenda ex Bertone, la Fiom, il suo gruppo dirigente, è chiamato ad una riflessione profonda, nè retorica, nè liquidatoria. Riconoscere limiti e sconfitte è indispensabile per correggere una linea sindacale che, in tutta evidenza, non è riuscita a produrre alla ex Bertone la stessa straordinaria resistenza operaia di Pomigliano e Mirafiori ai diktat di Marchionne.

Sergio Bellavita, segretario nazionale FIOM


Non dite ad Ale-danno di recarsi in libreria l'8 giugno..


Dal sito Dagospia.com un'anticipazione del libro che uscirà per Edizioni Alegre il prossimo 8 giugno "Le mani sulla città" di Daniele Nalbone e Paolo Berdini, un'analisi della Roma "transitata" da Veltroni e Alemanno, tra speculazioni e rapporti con l'estremismo di destra
dagospia.com
1- DAGOREPORT: "LE MANI SULLA CITTÀ"
Edito da Edizioni Alegre e scritto da Daniele Nalbone, giornalista di Liberazione, e Paolo Berdini, Il libro "Le mani sulla città" (nelle librerie a partire dal prossimo 8 giugno) è un'analisi della Roma "transitata" da Veltroni e Alemanno e in piena corsa per le Olimpiadi del 2020.
Cosa c'è dietro l'abbattimento di Tor Bella Monaca? Chi guadagnerà dalle speculazioni dell'Eur? Chi sta spingendo per raddoppiare l'aeroporto Leonardo Da Vinci e costruire i porti di Fiumicino e Ostia?
In poche parole, qual è il modello di governance messo in piedi dall'amministrazione Alemanno? Un'amministrazione caratterizzata da legami a doppio filo non solo con i poteri forti, ma addirittura con l'estremismo di destra - dal quale proviene lo stesso Alemanno e uomini importanti della sua squadra.
Ecco alcuni stralci di ciò che sarà contenuto nel capitolo "Forchettoni Neri - la fascistopoli romana nell'epoca del camerata sindaco", curato da tal Caio Gregorio, nome evidentemente di fantasia di chi preferisce rimanere nell'anonimato.

Palestina, la nascita di un movimento nuovo


Dietro l'accordo tra Fatah e Hamas anche una ripresa di iniziativa a partire dal "Movimento 15 marzo" che guarda allo stato binazionale e respira il vento che soffia dalle rivoluzioni arabe
Sergio Bellavita
La novità più significativa che ho potuto apprezzare nel recente viaggio in Palestina in occasione della sesta Conferenza internazionale della Resistenza popolare non violenta contro la feroce occupazione israeliana, tenutasi nel villaggio di Bil'in in Palestina il 20 e 21 aprile, è la nascita del “Movimento 15 marzo”.
Un movimento che, sull'onda delle rivoluzioni arabe, della straordinaria ripresa di protagonismo sociale di questa parte del pianeta, esordisce per le strade di tutta la Palestina,da Ramallah a Gaza, ma anche in Libano,Siria,Giordania su iniziativa di giovani donne e uomini per lo più universitarie/i. Nasce con parole d'ordine semplici quanto efficaci: no alle divisioni politiche, diritti, democrazia, partecipazione, riunificazione di tutti i Palestinesi e ripresa delle lotte popolari contro l'occupazione. Rivendicano nuove elezioni, criticano la deriva di Fatah e Hamas quali “gestori” per conto dell'occupante israeliano degli angusti spazi loro riservati.
L'analisi che questo movimento ha prodotto è particolarmente interessante in quanto è percepibile una distanza profonda tra gran parte della popolazione palestinese e la sua rappresentanza politica, così come è oggettiva la spinta ad una nuova unità delle fazioni Palestinesi dopo la guerra civile. Il movimento afferma con forza che il problema non sono i confini - ”tutte le negoziazioni sui confini hanno prodotto arretramenti” - ma i diritti: il diritto alla mobilità, il diritto alla terra, il diritto allo studio ed alla realizzazione della propria vita, il diritto alla riunificazione di tutti i Palestinesi a partire dai profughi.

Per l’acqua bene comune, senza ideologie

Pubblichiamo la risposta di Marco Bersani all’articolo di Sergio Rizzo “Salviamo l’acqua dalla liti ideologiche” pubblicato dal Corriere della Sera il 23/04/2011. L’articolo è stato inviato alla redazione del Corriere sperando in una sua pubblicazione.
Versione stampabile
Mi interessa interloquire con Sergio Rizzo (Corriere della Sera, 23/04/2011), perché condivido le due premesse alla sua riflessione : l’inaccettabilità di ogni qualsivoglia tentativo di scippo normativo dei referendum sull’acqua e l’invito ad un confronto nel merito, senza astrattezze ideologiche.
Entriamo dunque nel merito. I processi di privatizzazione della gestione del servizio idrico in questo Paese, con forme più o meno accentuate, con diffusione a macchia di leopardo, sono in atto ormai da 15 anni. La Legge Galli del 1994, nel ridefinire giustamente il servizio idrico come integrato nelle sue diverse fasi di captazione, distribuzione e depurazione e nel dividere altrettanto giustamente il territorio in ambiti territoriali ottimali secondo i bacini idrografici, ha tuttavia contemporaneamente introdotto il full cost ricovery, ovvero l’intero carico dei costi sulla tariffa dei cittadini, inserendo nella stessa anche l’adeguata remunerazione del capitale investito, ovvero la garanzia dei profitti per gli investitori.
Questo ha comportato l’avvio della trasformazione di tutte le aziende municipalizzate in Società per Azioni, ovvero in enti di diritto privato, il cui unico scopo è la produzione di dividendi per gli azionisti. Che fossero a totale capitale pubblico, a capitale misto o interamente private, il risultato, con accentuazioni diverse, è stato quello di modificare la natura del servizio pubblico in servizio a scopo unicamente remunerativo, fino all’estremo del collocamento in Borsa delle società gestrici.

martedì 3 maggio 2011

Mayday, meno ma meglio. Molto meglio.

Il corteo "alternativo" del 1 maggio a Milano quest'anno è stato più politico e tutto all'insegna del "non pagheremo la vostra crisi". Studenti e lavoratori più uniti
Gigi Malabarba
Mayday, meglio meno ma meglio. Molto meglio.
Non eravamo come l’anno scorso, dove le modalità un po’ ‘debordanti’ della tradizionale street parade avevano riempito sì a dismisura il corteo di tantissimi ragazzi e ragazze, oscurando però in parte i contenuti della manifestazione (e anche con conseguenze non piacevoli per gli eccessi di ‘sballo’). Ma eravamo comunque diverse migliaia in questa undicesima edizione, scesi in piazza sulla parola d’ordine centrale lanciata dal collettivo milanese della Mayday “Voglia di sciopero precario”, per tentare di passare dalla denuncia della precarietà all’azione di lotta per contrastarla, per cominciare a ‘far male’ all’avversario di classe.

La Fiom cambia idea


Alla Bertone di Grugliasco i delegati Fiom danno indicazione di voto favorevole al referendum e si preparano a firmare l'accordo.
Salvatore Cannavò
(Da il Fatto quotidiano)
Alla ex Bertone di Grugliasco, storica carrozzeria di qualità recentemente acquistata dalla Fiat, dove la Fiom ha la stragrande maggioranza dei delegati, le Rsu hanno deciso che voteranno sì all’accordo chiesto dall’azienda. Diranno sì, cioè, a quello che è stato rifiutato a Pomigliano e poi a Mirafiori: riduzione delle pause, non pagamento di alcuni giorni di malattia, limitazione del diritto di sciopero tramite la “clausola di responsabilità”. Una scelta destinata a imprimere alla vertenza Fiat un volto nuovo con una Fiom che cambia posizione rispetto alle precedenti consultazioni, anche se comunque si tiene le mani libere e con un’azienda che non dovrebbe avere più alibi per non fare l’investimento promesso.

lunedì 2 maggio 2011

Verso le prossime elezioni amministrative: Unità e radicalità


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Di seguito l'editoriale uscito sull'ultimo numero di Erre in merito al posizionamento di Sinistra Critica alle prossime elezioni amministrative.
E' un quadro politico del tutto sfilacciato quello in cui si stanno preparando le elezioni amministrative di metà maggio. Il governo di Silvio Berlusconi sembra un “morto che cammina”, preda di una crisi di prospettiva che sta incubando progetti politici differenti al suo interno e che sembra trovare unità politica solo nelle misure parlamentari di protezione del presidente del Consiglio: processo breve, conflitto di attribuzione sul “caso Ruby”, riforma della giustizia, etc. Per il resto, esistono linee diverse, probabilmente interessi sociali diversi, prospettive che al momento convivono ma che, domani, potrebbero portare a un'evoluzione del quadro politico e a una differente geografia. Non è un caso che si assista alla formazione del correntismo interno al Pdl con un'ala che guarda alla Lega e si appoggia al ministro Tremonti, un'altra che si arrocca attorno ad alcuni notabili ex democristiani come Scajola o Formigoni, le “nuove leve” (Gelmini, Alfano, Prestigiacomo, Frattini) che cercano di fare quadrato, gli ex An in preda al panico. Addirittura il ministro del Welfare, Sacconi, illuminato dal papato Ratzinger, è stato sorpreso a cena con il segretario della Cisl, Bonanni e con il “democratico” ex popolare, Giuseppe Fioroni in un incontro dal sapore antico. A rischiarare con il faro della crisi la vita del governo Berlusconi ci sono gli attacchi – se così si possono chiamare – degli ultimi due presidenti di Confindustria, Emma Marcegaglia e Luca Cordero di Montezemolo da due anni in procinto di tuffarsi in politica in attesa del momento buono. E poi c'è lo shock, a lungo atteso e le cui conseguenze non sono ancora del tutto percettibili, rappresentato dall'estromissione di Cesare Geronzi dalla tolda di comando dell'economia e della finanza italiana, con le dimissioni forzate da presidente delle Generali. Un altro segnale dello scricchiolio berlusconiano che su Geronzi ha potuto contare per entrare nei vari “salotti buoni” e rafforzare le proprie postazioni e che oggi perde un puntello importante. E non sarà nemmeno casuale se questo accade anche con il concorso del ministro Tremonti, lieto di spazzare via la vecchia guardia per fare posto a nuovi equilibri che vedono il suo ministero al centro di una nuova galassia finanziaria, grazie anche a nuovi strumenti di interventismo economica (come il Fondo di salvaguardia delle imprese italiane).